Rischi della mastoplastica additiva, quello che dobbiamo sapere

La mastoplastica additiva è un' operazione chirurgica a tutti gli effetti. Sulla sua sicurezza non ci sono dubbi, le protesi utilizzate non aumentano i rischi di cancro, e nemmeno portano allo sviluppo di sindromi autoimmuni, non recano inoltre danni all' allattamento anche se la stessa capacità si può alterare. Quindi tutto sommato possiamo andare sul tranquillo, verranno in ogni caso effettuate delle analisi preoperatorie che elimineranno tutti i fattori per eventuali controindicazioni della mastoplastica.
I rischi sono soprattutto legati a complicanze locali, vediamole da vicino.

Uno dei rischi è rappresentato dalle infezioni che possono presentarsi dopo l'operazione chirurgica. Ciò è dovuto alla scarsa igiene della struttura medica in cui è stato effettuato l'intervento.
Un batterio, chiamato Staphylococcus epidermidis, potrebbe entrare nell' organismo attraverso "le porte aperte" delle incisioni effettuare dal chirurgo. Come altri staffilococchi, quando supera la barriera protettiva della pelle produce enzimi e tossine responsabili delle infezioni.

Oltre al rischio di infezioni si possono verificare alterazioni della sensibilità, spostamenti delle protesi e, anche se raramente, il cosiddetto "rigetto" dovuto alle reazioni dell' organismo all' introduzione di un corpo estraneo, ovvero della protesi di silicone o di soluzione salina.

Un altro rischio anche se avviene molto raramente ed è ammantato da leggende, come la famosa esplosione di un seno rifatto sull'aereo in volo, è rappresentato dalla rottura delle protesi. La rottura è dovuto alla contrattura capsulare ovvero al tessuto cicatriziale che con il tempo si deforma e spinge la protesi "bucandola". Avviene raramente ma fa parte dei rischi post operatori. Purtroppo per via dell' eterogeneità degli interventi di mastoplastica additiva non c'è una statistica cui si può fare riferimento. Con la recente introduzione del registro delle protesi le cose in futuro cambieranno ma ci vorranno anni per avere una serie storica da cui estrapolare dei dati.

In ogni caso molte case produttrici di protesi per il seno danno una garanzia di 10 anni. Se invece le pazienti non vogliono ricorrere al bisturi per aumentare il proprio seno l'alternativa è rappresentata dalla mastoplastica con le staminali.

Mastoplastica autologa con la lipostruttura per il seno

Esiste già una tecnica per effettuare una mastoplastica con il proprio grasso, si chiama lipofilling, oggi vogliamo parlare di una tecnica piu' evoluta ma che agisce e si effettua in maniera simile, la lipostruttura.

Questa tecnica è stata inventata nel 1995 da un chirurgo plastico statunitense, Sydney R.Coleman. Il dottore che opera a Tribeca, New York City, ha capito che il grasso prelevato da alcune zone del corpo dove è presente in eccesso, poteva essere utilizzato per riempirne altre, il seno ad esempio, dove se ne aveva bisogno. Un trasferimento autologo di grasso. Una mastoplastica senza l'utilizzo di protesi, senza materiale estraneo da impiantare rappresentato da protesi al silicone, solo grasso che veniva reimmesso nello stesso corpo della paziente.

La procedura di "fat grafting" in italiano, innesto di grasso o "fat transfer" funziona proprio così: si preleva del grasso ad esempio dall' addome o dai glutei della paziente come se si dovesse effettuare una liposuzione, viene successivamente purificato da edemi, centrifugato e poi reimmesso tramite piccole cannule sul seno.
L'effetto che avremo è un aumento naturale del seno senza ausilio delle protesi.

I vantaggi di una mastoplastica autologa fatta con la lipostruttura sono:
-incisioni chirurgiche minime, non servono grossi tagli per inserire le protesi, ma minime fessure per le cannule
-non presenza di corpi estranei come protesi saline o di silicone
-seno al tatto piu' naturale rispetto a quello "rifatto" tramite mastoplastica additiva classica
-la forma del seno puo' essere scolpita come si desidera averla
-si evita la contrattura capsulare tipica delle protesi

La durata dell' operazione di lipostruttura è piu lunga rispetto all' altra, circa 5 o 6 ore visto che si tratta di un duplice intervento. Nella prima parte si lavorerà sulla liposuzione, nella seconda sull' inserimento del grasso nel seno. Le controindicazioni ovviamente ci sono, si tratta sempre di un' operazione chirurgica: infezioni, ematomi, formazioni di grumi ecc...

La lipostruttura è considerata un intervento definitivo, ovvero il volume del vostro seno aumenterà delle taglie che desiderate per tuta la vita, ma una quantità del grasso impiantato potrà essere riassorbito dal vostro corpo nel corso del tempo.

I prezzi della lipostruttura per il seno sono al momento piu' cari rispetto ad una mastoplastica con protesi, oscillano su 12-15 mila euro. Calcolate che si tratta di un doppio intervento, si agisce sui fianchi per scolpirli, i prezzi liposuzione di solito oscillano sui 3 mila euro e poi si ingrandisce il seno.

Un'ultima considerazione: alcune donne non potranno effettuare la lipostruttura se non sono delle buone donatrici ovvero se non presentano grasso in eccesso da prelevare nel proprio corpo.

Divieto di mastoplastica additiva per le minorenni, la legge è ufficiale

E' passato oggi al Consiglio dei Ministri il decreto legge che vieta alle ragazze minorenni di effettuare operazioni di mastoplastica additiva sul proprio seno. Con questo intervento, oltre all' impossibilità per le under 18 di ricorrere al bisturi, viene istituito anche il registro delle protesi per la tracciabilità degli impianti mammari utilizzati nelle operazioni di mastoplastica.Quando il Decreto diventerà legge gli interventi per l'aumento del seno saranno proibiti alle minorenni eccetto casi di malformazioni o patologie del seno, operazioni garantite dal servizio sanitario nazionale. Il provvedimento è stato voluto dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini che lo ha esposto ai giornalisti. Scettici i chirurghi plastici interpellati a proposito della validità della legge: per molti è un provvedimento inutile visto che solo un 2% delle pazienti che ricorrono alla mastoplastica additiva sono minorenni. La tracciabilità delle protesi inoltre già esiste, visto che sono prodotti sicuri e garantiti dalle case che le producono. Sarebbe stato meglio un Registro degli specialisti qualificati per questo genere di interventi, dicono i chirurghi in coro, visto che oggi in Italia qualunque laureato in medicina e chirurgia, anche totalmente privo di esperienza in materia può effettuare mastoplastiche additive che richiedono una mano abile, competente e collaudata.