mastoplastica additiva con il proprio grasso e staminali

Se ne parla già da diverso tempo, eseguire una mastoplastica additiva con il grasso prelevato dal proprio corpo. Sicuramente sarebbe più tranquillizzante per una donna sapere che, invece di utlizzare protesi mammarie fatte di silicone, il proprio adipe in eccesso possa essere trasferito dove manca, il seno.
Meglio qualcosa di "naturale" che qualcosa di estraneo.Detto così sembra facile. Si preleva grasso ad esempio dalle cosce, per molte donne aiuterebbe anche a combattere la cellulite, e si innesta sul seno.Facile no? Una mastoplastica additiva fatta con il proprio grasso. Le cose grosso modo funzionano così, ma bisogna fare delle precisazioni. Questo metodo è utilizzato in Usa fin dagli anni 80, ma i risultati non sono stati eccezionali. L'adipe prelevato veniva riassorbito dal corpo, nel seno rimaneva ben poco. Oppure il seno non era ben equilibrato, si formavano imperfezioni e bozzi. Si è tornati quindi ad utilizzare protesi al silicone o quelle di soluzione saline per la mastoplastica additiva. Recentemente però sono arrivate delle novità. La Cytori, azienda statunitense, ha brevettato un nuovo metodo per effettuare operazioni di aumento seno con il grasso delle pazienti. L'adipe una volta prelevato viene trattato con cellule staminali, dopodichè può essere iniettato nel seno. I risultati sembrano essere buoni e la sperimentazione va avanti. I Paesi in cui si è effettuata la mastoplastica additiva con questo metodo sono al momento gli Usa, Giappone, Germania e recentemente Inghilterra. Sembra essere tutto perfetto, ma non è facile prelevare del grasso da donne magre. Per effettuare una mastoplastica additiva che porti ad un aumento almeno di una taglia di seno sono necessari 500 cc di prelievo di grasso per mammella. Vi assicuriamo che l'adipe da prelevare non è poco e se non avete la costituzione fisica adatta sarà difficile scegliere un intervento del genere.